LARDO DI COLONNATA

Prima di un viaggio bisogna sempre preparare i mezzi e visto che questo compito spetta a me lo faccio con grande entusiasmo. Candele, olio , filtri, gomme cinghie (e’ uno scooter),  pulizia e per ultima , ma non la meno importante , la marmitta.

Maledetta marmitta, due anni fa la partenza e’ stata un delirio.

La marmitta, nel sapere collettivo, e’ quella cosa dalla quale, escono i gas di scarico. invece no, quella si chiama “silenziatore”, la vera marmitta e’ quel pezzo di tubo che dal motore va al silenziatore. Un po’ difficile da capire, i due pezzi sono tenuti assieme infilandosi l’uno all’altro a mo’ di maschio femmina e tra i due c’e’ una guarnizione speciale che serve a non farla sfiatare. La mancanza di questa guarnizione causa un rumore assordante, come non avere il silenziatore.

Da bravo meccanico, smonto  tutto e pulisco bene e nel rimontare i pezzi, la guarnizione si distrugge. (pezzo di graffite morbida e gommosa). Il problema e’ preso risolto, prendo delle lastre di rame e le uso come spessore. rimonto bene il tutto e faccio il giro di prova….. 300 metri e il rame si fonde , la gente ai lati delle strade mi manda a quel paese dal fastidio ai timpani che gli causo.

Ritorno a box (come una ferrari , ovvero garage di casa con orecchie basse). Cosa mettere al posto di quella maledetta guarnizione ? Provo subito con dei fogli di metallo e alluminio, niente da fare , la scena si ripete, solo che invece di 300 metri percorro un paio di kilometri. Non mi dispero e vado da un meccanico a chiedere se ha qualcosa che mi potrebbe servire e mi propone delle fascie di fibra bicomponente e cementante. Pensate a delle garze che vanno imbevute su di un liquido colloso e dopo qualche ora diventano di cemento.

Ero sicuro che la strada fosse quella giusta.

In pieno centro citta’ , di sabato pomeriggio l’evento si ripete. Via, subito a casa con la coda tra le gambe.

Ultima spiaggia, vado dal rivenditore e gli chiedo il pezzo di ricambio originale.

Perche’ non l’ho fatto prima ? Semplice, non lo ritenevo un pezzo importante.

A una settimana dalla partenza si rompe la marmitta, ovvero il collettore che esce dal motore e va’ al silenziatore, una breccia, un bel buco. Non mi resta che portarlo dal meccanico.

Il meccanico mi sentii arrivare e sgrano’ gli occhi quando entrai nella sua officina.

Il meccanico/dottore mi rassicuro’ che la cosa non era grave e che in settimana mi avrebbe restituito il tutto. Ovviamente , visto che il mezzo era li’ gli feci fare tutti i lavori del caso e lo raccomandai che la domenica stessa (mi consegnava il mezzo il sabato, subito prima) sarei partito per l’isola d’elba.

Prima di uscire, gli raccontai l’esperienza avuta con la guarnizione , tutti gli esperimenti fatti. Se la rise di gusto e io anche.

Finalmente sabato, pago il conto, guardo che cosa ha messo come guarnizione e mi accorgo che non c’e’ piu’ quella originale. Ma insomma io non sono un meccanico, con la massima tranquillità e cuor leggero gli chiedo se quello che ha messo andava bene.

“VAI TRANQUILLO”, mi rispose. Quando sento questa frase mi si rizzano i peli sulla schiena come fossi un lupo della steppa, sta per accadere qualcosa.

Esco dal meccanico e porto subito ai box il mezzo, la sera stessa  mi rifiuto di andare a mangiare sui colli per evitare qualsiasi evento strano.

Alla fine si parte, carichi come un camion di angurie greco, borse laterali piene di libri e piombi vari, baule posteriore stracolmo di CRIPTONITE, e zaino tra le… gambe, SI PARTE.

Ore 5 del mattino, telepass sullo scooter, interfono sul casco, sacchetto delle, ultime, immondizie , in mezzo tra passeggero e conducente.

Si parte, Gas di casa chiuso, frigo del garage svuotato e spento.

Si parte.

Entriamo in autostrada, la sbarra si alza come per magia, il fresco della notte inizia a lasciar lo spazio alla calura estiva.

Pochissimo traffico, siamo quasi arrivati a Bologna e precisamente ad Occhiobello, quando ad un certo punto …. BRAAAAAM  BRUUUUMM  , un’elicottero ci sorvola a pochi metri sopra la nostra testa…..

Eravamo noi, la marmitta ci aveva abbandonato.

Che giramento di eliche, e’ proprio il caso di dirlo.

Uscita subito al primo casello e rientro a casa.

Giornata di ferie persa. Un conto e’ partire di domenica, senza i camion e un altro e’ partire di lunedì con il macello per la strada.

Arrivati a casa , non ci abbattiamo e c’e’ ne andiamo in piscina.

Il mattino dopo alle 8 eravamo davanti al meccanico , con lo scooter immacolato come alla partenza. Al meccanico gli prese un colpo, non capiva cosa ci facevamo li.

Aggredirlo sarebbe stato scontato e non proficuo, gli chiesi di accendere lo scooter.

Mi cambio subito la marmitta con uno scooter che aveva li’ e ci offri’ la colazione, magra collazione.

Traffico mostruoso , si riparte, caldo torrido, ma si riparte. Ad Occhiobello facemmo delle gesta scaramantiche (ogni volta che sento occhiobello e’ perche’ e’ successa qualche disgrazia).  Magari fosse andato tutto bene, ho mancato due caselli e invece di uscire al casello giusto sono uscito 80 km piu’ giu’.

Il telepass non apriva la sbarra, l’uomo del citofono non capiva un bel niente. Alla fine la sbarra si alza e passiamo, andiamo a cambiare il telepass e rientriamo per uscre poco piu’ avanti e fare la costa per risalire verso Piombino.

Ovviamente anche il nuovo telepass non ci fece alzare la sbarra all’uscita.

Questo errore mi e’ costato carissimo, bellissimo, ma carissimo.

Bellissimo perche’ mi sono fatto un viaggetto per le strade interne della Toscana e carissimo perche’ la SIGNORA, ha voluto andare a mangiare in un castelllo.

Per rendere l’idea mentre aspettavamo l’antipasto (lardo di colonnata con altra roba costosissima), una coppia e’ entrata, si e’ seduta e ha guardato il menu’.

Si e’ alzata subito e ha levato le tende.

Grazie marmitta, grazie, collettore, grazie telepass, Sono passati due anni e ora le valigie le spediamo e il tagliando lo faccio almeno 2 settimane prima e poi ci corro molto.

P.s. quell’anno il mare era pieno di meduse, in 15 giorni 4 bagni.

oggi (28 luglio 2008) ho riportato  lo scooter dallo stesso meccanico …….

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