Sono a mangiare fuori, in un localino nel centro della mia città. Serata di mezza settimana, tempo freddo (inverno), ristorante con pochissima gente. Entrano due tossici barcollanti e si mettono a chiedere “di chi e’ la macchina (una macchina scassata) verde che e’ qui davanti ?” nessuno risponde e i due personaggi insistono. Ma dove vogliono andar a parare questi due, mi chiedo, le inventano tutte pur di ottener “due lire”. Dopo un po’ si alza un tipo (saputo poi essere un professor tal dei tali spilorcio e meticoloso) e con voce stridula dice che e’ sua.
Finalmente vedo cosa succede e uno dei due “tipacci” gli si avvicina e gli dice che ci sono le chiavi sul cruscotto, se vuole glie le va’ a prendere.
Ormai e’ fatta voglio vedere come gli dici di no…. infatti il proff. accetta.
Un istante dopo uno dei due ritorna e gli porge le chiavi, raccomandandolo di stare più attento, perché di questi giorni non ci si può fidare di nessuno e in giro c’e’ della brutta gente. lo salutano ed escono, il proff. non ha aperto bocca. Io invece l’ho chiusa dalla meraviglia.
D.R.C.

