{"id":249,"date":"2010-08-22T18:45:32","date_gmt":"2010-08-22T18:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esuccessoveramente.it\/?p=249"},"modified":"2010-12-10T11:49:15","modified_gmt":"2010-12-10T11:49:15","slug":"una-giornata-con-mamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esuccessoveramente.it\/?p=249","title":{"rendered":"UNA GIORNATA CON MAMMA"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><a href=\"https:\/\/www.esuccessoveramente.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/pic1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-250\" title=\"pic1\" src=\"https:\/\/www.esuccessoveramente.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/pic1.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.esuccessoveramente.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/pic1.jpg 388w, https:\/\/www.esuccessoveramente.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/pic1-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mia mamma da giovane faceva l&#8217;infermiera,adesso \u00e8 in pensione. Quando ero bambina, mi faceva sempre baciare tutti, una volta mi fece baciare il cadavere di un bambino,era pallido e freddo, cos\u00ec va&#8217; in paradiso, mi diceva . Quando in primavera c&#8217;erano i primi fiori me li raccoglieva e me li portava a casa, mi disegnava sui quaderni quelle belle cornicette dicendo poi alla maestra che le avevo fatte io. Mia mamma \u00e8 come quella mamma del film&#8221; New York stories&#8221; dove nell&#8217;episodio con Woody Allen, la mamma leggermente invadente, trapassa, sparisce per un p\u00f2 per poi apparire nel cielo e mettere ancora alla merc\u00e8 il povero figlio. Mia mamma \u00e8 cos\u00ec, praticamente<!--:--><!--more--><!--:it--> io da piccola non ho mai avuto un segreto. Lei da grande divulgatrice che \u00e8 tuttora mi metteva regolarmente in piazza. Mi ricordo che da ragazza, non seguivo molto lo stereotipo della &#8220;ragazza-femmina&#8221; amavo: i fumetti,le avventure nei campi, le battaglie con le zolle, i ragni e con massima disperazione di mia madre, non mi vestivo\u00a0 mai da femmina. Avevo allora un diario dove scrivevo le mie impressioni sulla vita e sull&#8217;amore. Mia mamma naturalmente lo conosceva a memoria. Un giorno dovevo forse aver scritto qualcosa che a lei parse pi\u00f9 strano del solito, mi mise in contatto con alcune ragazze dell&#8217;unione donne italiane. Quando le incontrai, mi chiesero se ero al corrente&#8221; della questione femminile&#8221;. Io barai, dicendo che lo ero. In realt\u00e0 non sapevo assolutamente niente e pensavo alla mia famiglia dove le donne erano o delle despote o delle rompi scatole. Io a quel tempo non avevo ancora deciso di essere femmina. Per quel che mi riguardava ero semplicemente io. Nella mia famiglia le femmine in questa stagione vanno nei campi a prendere le erbe. Io ci tengo in modo particolare lo vivo come un rito, risveglia in me quella coscienza ancestrale dove le donne governavano il fuoco, l&#8217;economia e la salute del gruppo. Ormai adesso ci andiamo in poche, le mie cugine non ci vengono, cos\u00ec siamo, io , mia mamma e mia zia. L&#8217;anno scorso andammo in un campo nuovo, cercavamo \u00ecl tarassaco e la pianta del papavero, c&#8217;erano anche degli operai intenti a lavorare. Mia mamma attacc\u00f2 subito a raccontare cosa ci facevamo l\u00e0, pi\u00f9 tante cose, mi allontanai solo quando sentii che gli raccontava che non sono ancora sposata. Andai verso il limite del campo e vidi\u00a0 il tracciato di un bel fosso, lungo i bordi si trovano certe erbe buonissime per il risotto, mi misi a cercarle. Mi accorsi per\u00f2 che le erbe erano dall&#8217;altra parte e pensai erroneamente che sporgendomi ce l&#8217;avrei fatta a prenderle. Prima sono finita con una gamba dentro ad una specie di sabbie mobili verdi e poi per tentare di uscirne ci sono finita anche con l&#8217;altra. Risultato ero dentro alla melma fino a sopra il ginocchio. In qualche modo e con mille parolacce sono riuscita ad uscirne, ma con una scarpa sola una \u00e9 rimasta per sempre l\u00e0. Incazzatissima mi avvio verso le altre con i jeans pieni di pur\u00e8 verde immaginando di avere contratto chiss\u00e0 che virus sentendomi addosso anche le sanguisughe de&#8221; la regina dell&#8217;Africa&#8221;. Mia mamma mi vede da lontano e mi dice:&#8221; Perch\u00e9 ti sei cambiata?&#8221; Adesso uno si domanda ma che cavolo di domanda \u00e8 questa? Man mano che mi avvicino mia mamma mi dice: dove ho preso gli stivali verdi, perch\u00e9 vado cos\u00ec piano e perch\u00e9 non le rispondo. Quando si accorge di quello che \u00e8 successo prima si mette ad urlare il suo richiamo che \u00e9;&#8221; OH PAR CARIT\u00e0&#8221;. Che tradotto vuol dire venite tutti a vedere. Poi chiama a raccolta gli operai per far vedere quanto imbranata \u00e8 la figlia. E tutti se la ridono mentre io considero la possibilit\u00e0 di farmi cinque chilometri a piedi con una scarpa sola. La gogna non finisce l\u00e0 una volta salite in macchina per la puzza mia mamma ha guidato con tutti i finestrini aperti. Ad ogni essere vivente che si avvicinava mostrava il disastro di figlia che aveva. La storia del fosso dur\u00f2 circa un anno e divent\u00f2 il clou delle serate a carte con le amiche.<\/p>\n<p>D.R.C<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia mamma da giovane faceva l&#8217;infermiera,adesso \u00e8 in pensione. Quando ero bambina, mi faceva sempre baciare tutti, una volta mi fece baciare il cadavere di un bambino,era pallido e freddo, cos\u00ec va&#8217; in paradiso, mi diceva . 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