SOTTO LA PANCA LA PROFF…..

La settimana scorsa mi e’ venuta a trovare una mia vecchia amica a cui devo, per merito della sua caparbieta’, l’aver ottenuto la patente. Se non fosse stato per lei, credo, che non l’avrei ancora. Ricordando i bei tempi in cui lei studiava all’università ed io partecipavo alla borsa di studio con colazioni e pizze gratis. Questa mia amica e’ quella del racconto “super seno alle melanzane”. Cosi’ ricordando fra le risate quell’accaduto, la misi al corrente di un altro episodio accadutomi con la stessa professoressa del racconto. La prof. in questione e’ una grande intellettuale, talmente grande che vive in uno spazio non ben definito tra le nuvole Leggi tutto “SOTTO LA PANCA LA PROFF…..”

PANCIA PIENA

Nella mia vita ho sempre praticato sport tutto sommato anche a buoni livelli, non ho mai però capito se lo faccio  per permettermi delle gran mangiate prima e/o dopo l’attività fisica. Ho sempre giocato a baseball almeno fino a quando son riuscito a conciliare sport e famiglia. Il bello del baseball era dato dalle trasferte che si facevano la domenica con mogli e fidanzate al seguito in fin dei conti era una gita ma come tale veniva interpretata anche all’ora di pranzo. Quella domenica Leggi tutto “PANCIA PIENA”

IL CRIMINE NON LEGGE

L’avventura in tenda all’Elba di Stefano, mi ha fatto ricordare uno, per lo piu’, inspiegabile avvenimento accadutoci in quell’isola, in uno dei nostri innumerevoli soggiorni. Vacanze finalmente arrivate, si e’ lavorato fino all’ultimo secondo. Tutto sembra apparentemente perfetto, si mangia e poi si va a letto PRESTO. Invece no, c’e’ sempre un accidenti di qualcosa che ci siamo scordati, o da mettere a posto o da riprovare. Arriva l’una di notte, ci corichiamo Leggi tutto “IL CRIMINE NON LEGGE”

UNA VACANZA ALL’ELBA

Prima di capitolare, come tutti i bravi maschietti ricattati dalla propria futura consorte, decisi di fare una vacanza al mare, meta isola d’Elba da endurista, ai primi di agosto io e il mio amico carichiamo le moto e partiamo verso il mare incontaminato con la nostra fedele tendina igloo, tanto un buco lo troviamo di sicuro….

Sbarcati sull’isola la mattina, il nostro obiettivo era trovare una piazzola dove allocare la tenda, ma in Leggi tutto “UNA VACANZA ALL’ELBA”

GRUPPO SPORTIVO IMASAF

Oggi ho ricevuto una lettera elettronica (dicasi e-mail) dove mi avvertono che il sito “esuccessoveramente” e’ stato aggiunto come “amico” nel gruppo sportivo ciclistico IMASAF. Ne sono particolarmente orgoglioso. Questo gruppo e’ nato dalla volonta’ di gente che voleva creare un gruppo affiatato e numeroso. Quando ci sono molte teste e’ difficile che le idee e i pensieri vadano d’accordo. Invece con la passione del ciclismo e la capacita’ degli organizzatori, questo e’ accaduto. Tra gli iscritti ci si incontra anche durante la settimana per fare delle uscite che mirano ad accumulare chilometri sulle gambe, per poi sfruttare Leggi tutto “GRUPPO SPORTIVO IMASAF”

COME COMPRARE UNA MACCHINA GIAPPONESE

Dovevo rottamare, causa esigenze familiari ed età giurassica del mezzo, la mia gloriosa tipo 1.4 Agt full optional senza aria condizionata, semi nuova, la mia brillante idea era di coinvolgere più persone possibile per trovare qualcuno che conoscesse un concessionario disponibile ad ulteriori sconti, la classica commedia all’italiana alla “Mi manda Picone”.

La mia buona stella mi porta sulle orme di un commesso del centro, che impietosito Leggi tutto “COME COMPRARE UNA MACCHINA GIAPPONESE”

ACQUA ALTA

Questa mattina arrivo al lavoro e sento delle potenti imprecazioni venire dalla cucina. Lo spettacolo che mi si para davanti e’ quasi apocalittico. Dal soffitto della cucina, scende una cascatella d’acqua, con tanti piccoli rivoli che trasformano l’ambiente in una specie di grotta. Mio padre, con la coppola e sopra le spalle un sacco del supermercato, scopa l’acqua fuori dalla cucina, dicendo cose irripetibili. La cuoca-moglie, pattina qua’ e la’ tentando di mettere in salvo il salvabile. Lui con gli occhi da pazzo furioso mi dice:” Vai su’ subito, c’e’ il mini tutto allagato”. Corro su’ apro la porta e vengo accolta da un onda che precipita giu’ dalle scale. Oltre a tutti i mobili, i tappeti, quadri mai appesi, collezione di scarpe di mio padre, biancheria del negozio e quant’altro, su’ c’e’  anche tutta le documentazione fiscale inerente gli ultimi dieci anni. Mi sono prodigata tutta la mattina a fare il pompiere, mettendo il salvo il piu’ possibile, mentre da sotto imperversava una bufera di imprecazioni e rivendicazioni. Naturalmente in queste situazioni si tende a rivendicare vecchie cose anche le piu’ assurde. Cosi’ i discorsi andavano da quanto disordinato sei, a quanta pazienza ho portato quella volta in montagna con tua madre, per continuare, a quanto sugo metti nella pasta, quanta mozzarella nella pizza e quante sigarette fumi ecc., ecc. Tutto naturalmente succede alle 11, succede che i clienti che normalmente arrivano alle 13, oggi arrivano alle 12. Cosi’ con la mia solita faccia di bronzo, accolgo i clienti, fra l’altro tutte persone  a Padova in gita, che non vedo da tempo, cosi’ tra un saluto ed un bacio, con la scusa di sentire in cucina cosa c’e’ di pronto, vado a  spazzare via ancora un po’ d’acqua. Nei giorni normali le persone ti ordinano, soprattutto, primi o pizze, oggi no, siccome era un giorno particolare tutti pesce, scaloppine e piatti elaborati. Non dico che la cuoca abbia impastato sotto l’ombrello ma quasi. Cosi’ con la “goccia penale” in mezzo la cucina, il pavimento bagnato, l’incazzatura tutta da smaltire e tutta la cucina in panne, ci siamo avviati verso una giornata di fuoco. Nel turbine del lavoro un cliente che aveva aspettato un quarto d’ora la grigliata di pesce, se ne e’ uscito dicendomi che a quel punto, sott’intendendo di aver aspettato tanto, avrebbe preferito il conto. Non so se il signore sa che mangiare prima, vuol dire andare via prima e per noi finire prima. A parte qualche eccezione, normalmente non ci piace trattenere il cliente piu’ del dovuto, specialmente se se e’ poco capace di capire il lavoro. Finita la bufera , seduti a tavola stanchi, mi sono permessa di chiedere cosa fosse successo. Mio padre ha cominciato una requisitoria dove ha tirato dentro tutti, non riuscivo a capire come, il pane secco nel sacco, la Antonia, il sugo di pesce, la Gina, la televisione centrassero con l’allagamento. Fatto sta che tutto stava degenerando in rissa, quando sul piu’ bello e’ arrivato “San” Giorgio e se ne e’ uscito dicendo che Franceschini e’ un idiota, l’Unita’ deve sparire e gli extracomunitari sono tutti delinquenti. Cosi’ io, Gina, Benetta e la cuoca, ce la siamo battuta ed abbiamo lasciato mio padre, incazzato gia’ di suo a massacrare Giorgio. Per la cronaca mio padre ha lasciato il rubinetto del lavello aperto. Per l’occasione ho scoperto un deposito di mandorle, mele, arance, cioccolata e un pacchetto di savoiardi tutto inesorabilmente fradicio, ben nascosto in una busta sotto il letto.

D.R.C.

COSI’ è LA GRECIA

Questa mattina percorrendo la strada che mi porta al lavoro, ho visto un piccolo aereo in fase di atterraggio. Cosi’ mi e’ tornata alla mente una vacanza trascorsa in Grecia diversi anni fa. Arrivammo in questa bellissima isola, d’estate, era la nostra prima vacanza. Ci andammo in moto un VFR 750. Era la prima volta che il mio compagno usava quella moto per un viaggio cosi’ lungo, ma nonostante cio’ si dimostro’ un ottimo ed espertissimo pilota. Naturalmente la vacanza trascorse come una favola. Questa piccola isola aveva un aeroporto dove, nonostante le piccole dimensioni, il traffico era molto sostenuto. Ci passammo davanti Leggi tutto “COSI’ è LA GRECIA”

ROCKETS

Da bambina fino alla fine dell’adolescenza ho avuto un’amica, del cuore, con la quale come tutti nella vita, condividevo tutto. Era un vero maschiaccio, anzi forse piu’ che quello, era un tipo femminile, riconducibile a certe leggendarie amazzoni. Una vera scavezzacollo, era la disperazione di mia madre, che vedeva in lei una “cattiva maestra”. Nonostante, fischiasse con due dita in bocca, tirasse sassate mortali ed era il piu’ spietato Geronimo che la storia ricordasse, amava i tacchi alti, i trucchi e tutti quegli accessori femminili in gran parte superflui. Io ero il suo vice, praticamente come lei amorevolmente amava descrivermi, “la sua palla al piede”. Non fischiavo, in Leggi tutto “ROCKETS”

AGGUATO ALL’ALBA

Adesso che è trascorso qualche giorno, la paura è passata, il nervoso anche, posso raccontare con calma quello che mi è successo qualche mattina fa, in pieno centro città.

Dopo aver preso un tonificante caffè al Bar, prima di entrare in ufficio per il lavoro, mi sono fermata alla banca per fare un prelevamento.

E’ una giornata piovosa, e sono attrezzata con ombrello infilato in un sacchetto, borsa con tutte le mie cianfrusaglie a tracolla, giornali e CD appena acquistati.

Il Bancomat interno non è molto sicuro, si possono fare brutti incontri; già un paio di volte mi è capitato di disturbare il giusto sonno di qualche extracomunitario Leggi tutto “AGGUATO ALL’ALBA”