RACCONTI DI ROTAIA

Ieri stavo tornando a Verbania da Padova in treno, faceva caldino, ed indossavo orgoglioso una maglietta rossa che, in diverse lingue, recita  “Io non ho votato Berlusconi”.

Ad un tratto una signora, grassoccia, fra i 35 ed i 40, aria allegra, mi guarda e mi dice: “Bravo!!!”, tutta convinta indicando la maglietta.

Io annuisco sorridendo, e dico “eh, sÏ!!!”.

E lei ancora “Bravo, così si fa. Anche io ho votato…”. Capisco l’inganno. Fra le pieghe della t-shirt non aveva notato il “NON” e così pensava indossassi una maglietta con scritto “HO VOTATO BERLUSCONI”. Resta delusa quando le faccio notare la cosa. Ha pero’ così inizio una discussione simpatica, davvero, durata non meno di un’ora, in cui ho capito i luoghi comuni in cui affoga l’italiano medio e che mai nessuno sarà in grado di diradare. “Berlusconi Ë ricco quindi non ha più bisogno di essere disonesto”, “Prodi si e’ aumentato lo stipendio di 2000, lo dice il TG4”, “Non se ne può più  delle tasse”, “I nostri figli? E’ vero che sono viziati ma e’ il sistema. Non li puoi mica mandare in giro con un telefonino vecchio altrimenti si sentono diversi”, “Ai figli devo dare 10 euro alla settimana altrimenti ho paura che mi vadano a rubare”, ecc, ecc, ecc…. incredibile. La signora, tutto sommato, era ragionevole, stanca di una politica che prende in giro, pronta a votare anche sinistra se questa si fosse data da fare, ma “costretta” a votare Berlusconi, dimenticandosi pero’ che costui ha avuto 10 anni per cambiare l’Italia e non ha fatto nulla!!! Credo sia questo il mondo con cui i politici dovrebbero confrontarsi, e a cui ormai Lega e Pdl sanno parlare meglio che le sinistre. La gente fa domande concrete  e la politica non da risposte, se non promesse che illudono ma convincono, forse proprio perché  illudono.

Che fare? io le ho spiegato alcune cose, ho riportato alcuni dati, cercando di non fare il “saputello”, ho chiarito un paio di punti, primo fra tutti che se non recuperiamo un po’ di senso civico e dello stato non andiamo da nessuna parte. Un Presidente, che di senso dello stato non ne ha mai avuto, sarà difficile che faccia qualche cosa per noi… che fare quindi?

A.C.

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