SIGNORINA

Nel 1976 cominciai la mia attività di venditore ambulante. Il primo mercato che feci fu in Cadore. A quel tempo andava molto di moda il capello riccio come Riccardo Cocciante e io per essere alla moda mi feci fare dal parrucchiere una bella permanente. Quella mattina al mercato vendevo biancheria intima, uomo donna. Faceva già un pò freddo ed indossavo un bel piumino con  una sciarpa colorata. Si avvicinò una

bella contadinotta sui sessanta e mi chiese:” Signora per caso ha delle “coulotte”?. Mi stupì ma non più di tanto il “signora”. Il problema, era, che da poco mi interessavo di abbigliamento così le dissi candidamente che non conoscevo quella parola. La signora tranquillamente mi fece cenno di andare dietro il banco e con un gesto rapido si tirò sù la gonna e mi mostrò, sotto la pesante canottiera di lana queste benedette coulotte. Rimasi un pò interdetto nel vedere con che facilità la signora si era tirata sù le gonne. Ricordo benissimo quest’episodio anche perchè la signora all’epoca mi fece una spesa di trecento mila lire una vera fortuna. Prima di andarsene mi disse: “Signora io l’ho sempre chiamata signora ma magari ………..” Io pensai :” Ecco adesso questa mi dice che si è accorta che sono un uomo.” “Magari invece è signorina.” Il giorno dopo faceva un freddo cane e mi ero messo il cappello di lana, la signora tornò. Mi guardò per un attimo e poi mi chiese:” Mi scusi non c’è mica sua sorella stamattina?”

F.N.

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