IL PASTORE DI GALLINE

La mia amica Lucia è biologa, ha sempre amato moltissimo gli animali. Quando eravamo ragazze, io raccoglievo animali abbandonati in appartamento, con la disperazione di mia mamma, mentre lei, avendo il giardino, era più fortunata, (intendo con la mamma). Lucia aveva gatti, tartarughe terrestri,canarini e Snoopy un bellissimo bastardone un pò tontolone. Il papà di Lucia era un appassionato ciclista ed aveva una preziosissima bicicletta, che teneva custodita con gran cura in una casetta prefabbricata in giardino. Il cane Snoopy normalmente passava le giornate facendo, naturalmente, il suo dovere di BRAVO CANE: abbaiare, scavare le buche in giardino, correre dietro ai gatti, distruggere la aiuole, dissotterrare le povere tartarughe che si preparavano per il letargo. Quest’ultima attività gli era particolarmente piacevole, tanto che qualche tartaruga ci ha rimesso le ossa. Un giorno il papà della mia amica, di ritorno da una fiera, portò a casa cinque bellissime gallinelle giapponesi, tre femmine e due maschi. Subito costruì per loro una casetta prefabbricata, assolutamente identica a quella dove teneva la bici. All’inizio non fu facile gestire il pollaio, che si dimostrò da subito piuttosto disobbediente, o come lo definiva il papà una vera anarchia. Bisogna precisare che nessuno della famiglia della mia amica aveva mai avuto anche fare con le galline, ma la Lucia era biologa! Tutte le sere ci mettevano un sacco di tempo per radunare le galline e fu là che Snoopy un giorno dimostrò tutto il suo talento. Con un pò di corsette in cerchio, qualche abbaiatina ed un occhiata di quelle giuste, condusse con successo le galline al loro posto. Da quel momento diventò ufficialmente il guardiano delle galline. Snoopy fu talmente osannato per la sua bravura che ogni tanto, quando arrivavano parenti ed amici gli veniva chiesto di esibirsi per la gioia di tutti. Lui era orgogliosissimo della sua nuova professione. Una domenica pomeriggio andammo tutti a casa di Lucia, eravamo in tanti e tutti allegri a far confusione. Suonammo il campanello e Snoopy si fiondò fuori come un missile, vide tutta quella confusione,  forse realizzò un pericolo. Erano le 15 di un giugno soleggiato e Snoopy decise per una velocissima ritirata delle galline. Le galline per la fretta si spaventarono moltissimo correvano da tutte le parti, Snoopy le rincorreva abbaiando incazzatissimo. Finalmente riuscì ad avere la meglio, l’orda barbarica entrò in casa e il cane si rimise a riposare all’ombra, non prima di essere stato lodato da tutti. Verso sera uscimmo e Lucia si accorse che le galline non erano fuori. Noi le dicemmo che Snoopy le aveva diligentemente messe nella casetta. Ma quale CASETTA? Purtroppo la casetta era quella sbagliata , le maledette galline se ne stavano appollaiate sulla preziosissima bicicletta da corsa, che nel frattempo era stata ricoperta di guano per lo spavento. Il papà di Lucia voleva uccidere Snoopy o le galline non si seppe mai. Quello che c’è da sapere che noi ,bastardi, quando andavamo da Lucia dicevamo a Snoopy :” Bravo Snoopy facci vedere come si fa’ con le galline :” Naturalmente aprendo la porta della casetta della bici.

D.R.C.

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