GIORGIO

Dei tanti personaggi tipici, che coloravano con la loro personalità i luoghi o le città. Nella mia, ne sopravvive ancora qualcuno. Purtroppo, nel mondo omologato e rutilante, per loro non c’è più un posto. Giorgio, comunque, è un superstite. Forse tra gli ultimi “fossili viventi” di quell’umanità, che non si è mai omologata, pur integrandosi perfettamente nel tessuto sociale: praticamente un caso da congresso Lombrosiano. Questo eccentricissimo signore anziano, imperversa tutti i giorni tra i banchi del mercato della frutta, come una piccola mascotte. Tutti lo conoscono, lui dal suo canto si presta a varie mansioni: dal pagamento di bollette, alla spesa al supermercato( anche con prodotti squisitamente femminili, tampax), all’aggiornamento di tutti i pettegolezzi della città, alla diffusione di tutti i possibili depliant di prodotti sottoprezzo, ecc. In cambio non chiede niente, si limita a raccogliere piccole quantità di verdura o frutta, rigorosamente marcia. Il concetto che muove Giorgio è che nulla va sprecato, il concetto è di alta levatura simbolica e pratica, fin qua nulla da eccepire, se non per dire che, questo signore, non è povero affatto, anzi, ma è solo immensamente taccagno. Di sicuro è il discendente diretto del più famoso “Taccagno.” Risparmia su tutto, saranno vent’anni che non compra un vestito, un paio di scarpe o altro. Molte cose arrivano direttamente dai cassonetti ed altre da quei negozietti a cui la gente da le cose che non vuole più. Quindi Giorgio è spesso provvisto di cose incredibili. Da giovane aveva studiato a Firenze, dove era entrato in contatto con l’arte, sua grande passione, là aveva cominciato ad interessarsi di icone russe, Tutt’ ora è il più accreditato esperto- fornitore di tutti gli antiquari della mia città. Noi, non so se dire per fortuna o purtroppo, riceviamo costantemente le sue visite. Lui arriva in ristorante, all’ora in cui noi mangiamo, si siede, sperando che il vento non tiri dalla sua parte e ci allieta il pranzo, con il racconto delle sue “ricettine.” Giorgio conosce tutta la mappa dettagliata degli alimentari, con i prezzi più bassi del mondo, tutti i prezzi e tutti i pezzi disponibili. é lo strazio delle cassiere e dei direttori dei supermercati. Con questi prodotti, e quelli del mercato, si sbizzarrisce in ricettine che farebbero accapponare la pelle ai morti. Ieri mattina è venuto a trovarci per dirci che durante la notte era stato veramente male, alla mia domanda del perchè, la risposta fu questa:” Questa notte, alle due, mi sono svegliato con una certa fame e mi sono fatto una pastasciuttina, così. Ho preso una cipollina e l’ho fatta soffriggere con poco olio, ho cucinato della pastina piccolina, poi ci ho messo tre cucchiai di insalata russa e ho spadellato tutto. Dopo ho creduto di morire.” Normalmente, ci allieta, portando pesantissime borse  di improbabili indumenti omaggiando le mie colleghe, che essendo” extracomunitarie,” come le chiama lui, hanno tanto bisogno. Le mie colleghe a loro volta omaggiano il cassonetto. Tutto questo rendersi utile lo rende felicissimo. L’unica cosa un pò fastidiosa è quando si mette ad elogiare le vittorie ed imprese del duce, allora là mio padre comincia leggermente a dissentire, per poi incazzarsi come una bestia. Ma questo è Giorgio. Oggi pomeriggio, mi ha fatto visita informandomi, che prossimamente, arriverà con delle belle scarpine usate pochissimo. Prima di uscire mi ha chiesto un bicchierino di assenzio, provocandomi, ma io, pronta, gli ho proposto in cambio una piantina di marjuana, lui è uscito ridendosela di gusto.

D.R.C.

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