FRANCESCO

Quando si avvicina il Natale, si sa succedono cose quasi magiche.  Una sera al lavoro, vengono  a cena dei nostri clienti con due bambini piccoli. Il più piccolo è una specie di anatroccolo timidone che si chiama Francesco. Si siedono, mangiano. Io chiedo se i piccoli hanno già scritto la letterina a Babbo Natale , ma certo che sì , Francesco ha chiesto una Ferrari. Dopo un pò mi accorgo che  Francesco guarda insistentemente un signore seduto nell’altra sala. Io che l’ho notato gli chiedo come mai guarda tanto quel signore . Lui con gli occhi sgranati, mi dice che quello assomiglia a Babbo Natale. E chi si perde un occasione come questa. Io gli rispondo che sì è proprio lui , ma che non lo deve dire a nessuno, è un segreto. Vado dal signore , un tedesco sui sessanta con folta barba grigia e pancione, così con un inglese orribile, gli spiego la situazione . Lui prima si fa una bella risata e poi fa l’ occhiolino a Francesco, che risponde allo sguardo con la bocca aperta e gli occhi fuori dalle orbite. La famigliola conclude la serata, ci salutiamo e precedendomi si avvicinano all’uscita. Quando Francesco arriva all’altezza del signore, ben stretto alla mamma, con gli occhi fissi su di lui, quello dice:” Ciao Francesco io porta Ferrari.” Io e la mamma ci guardiamo, Francesco è paralizzato dallo stupore riesce appena a dire un impercettibile:”Va bene.” Arrivati alla porta, Francesco era ancora in trance, così la mamma dice:” Adesso dovrai veramente fare il bravo,” va bene ” risponde il bambino, facendo un leggero occhiolino al signore. Il signore alla fine paga il conto, sta per uscire e chiede a me che cosa voglio da Babbo Natale. Per un attimo, ma dico solo un attimo stava quasi per fregarmi.

D.R.C.

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