FIFTY 50

Da piccolino ho fatto tantissimi danni, smontavo gli orologi (anche quelli costosissimi), li smembravo per togliere il motorino e poterlo montare su  dei fantomatici aeroplani.

Non volarono mai, ma la soddisfazione era enorme.

Un giorno andai nell’autorimessa, con un cacciavite sventrai il cruscotto di una macchina (di un cliente di mio padre) per vedere come era fatto dentro. Non per sollevarmi dalle mie responsabilità, avevo circa 7 o 8 anni.

La voglia irrefrenabile di aprire tutti i giocattoli, sempre per vedere come erano fatti era tanta. Per quanta delicatezza e attenzione ci mettessi non riuscivo mai a rimontarli. Poi le esperienze con le biciclette, motorini vespe e moto sono state innumerevoli. Due su tutte, lo smontaggio per cambiare un cuscinetto all’albero del motorino. Nel rimontarlo mi sono dimenticato le polarità (cavetto rosso e quello nero) del motore verso la bobina. Ero convinto che il filo rosso andasse con quello rosso e il nero con il nero. Rimonto tutto, assemblo con maestria unica e do’ la pedalata per accenderlo. Il nulla. Controllo benzina, massa, aria, candela, il nulla.

Era l’inizio di agosto, un caldo torrido, canottiera ormai fradicia, pantaloncino corto da lavoro, ormai orrendo, sporco di morchia fino sopra le orecchie e come se non bastasse puzzolente.

Mi metto a spingere il motorino, prendo la rincorsa e salto sopra innestando la seconda marcia. Niente. Le corse si ripeterono fino a lasciarmi senza forze. Non mi ero accorto che si era fatto un campanello di gente. Tra la gente vidi un mio carissimo e meraviglioso amico (da quanti guai mi ha tirato fuori) e la mia non ancora consorte, i due se la ridevano e mi coglionavano. Stefano mi viene vicino e mi chiede subito dei fili (ma come faceva a sapere che proprio li stava il problema) ,  mi obbligo’ con le buone (avete presente il fratello piu’ grande di BUD Spencer ?) a invertire i fili : nero con il rosso e rosso con il nero. Metto i cavalletto il motorino, do’ mezza pedalata…….. FUNZIONA. Mi sono sentito mancare. La seconda (magari , non sapete neanche quante seconde storie ci sono) e’ quando cercavo di far andare la mia vespetta rossa con del propellente che non fosse benzina, le ho provate quasi tutte. L’alcol, etilico, denaturato, miscela con olio di ricino, benzina avio, grappa, di tutto. Poi l’idea geniale (genio da poco), fare una “T” sulla condotta di benzina , una parte va al carburatore (ovviamente) un’altra al serbatoio di benzina (ovviamente) e l’ultimo su di una bomboletta del gas. Ha funzionato ?

Manco per 1 secondo, ora posso capire cosa ho rischiato.

Le bombolette degli esperimenti le ho usate per legarci sopra i “raudi” e farle esplodere.

Nel corridoio della mia cantina parcheggiava sempre il motorino del fidanzato di una mia vicina e non riuscivo mai a portare dentro la vespetta, facevo una fatica immane. Visto che ero pieno di idee sul carburante alternativo una sera mi venne il bisogno fisiologico di sapere se un motorino ciao potesse funzionare con la ….. HA FUNZIONATO SENZA PROBLEMI e ne avevo fatta tanta , fidatevi.

Questa cosa mi ha lasciato di stucco, avevo 16 anni e ora che ne sono passati piu’ di 20 inizio a farmene una ragione e capire il perché.

La pazzia mi ha seguito fino ad ora e con mia gioia sono riuscito nell’intento.

Il mio scooter non va solo a benzina.

Ho superato le diffidenze di parecchia gente.

Ma grazie al mio vicino di casa , Pasquale (con molta pazienza mi bada sempre nelle mie castronerie), Giuliano (meccanico tuttologo e con gli occhi intelligenti capace di capire di cosa ho bisogno ancor prima che parli), Dario, (che tratto sempre male , ma lo ritengo mio figlio), Fabio, (sempre pronto a rispondermi a domande difficili e risponde con massima naturalezza e semplicita’ ) e i nuovi amici del forum TWLIGHSCIENZE, su di loro mi sono sfogato chiedendo perche’ stanno aspettando che un’ebete faccia le prove se loro sanno tutto.

Non mi hanno risposto per le rime, ma mi hanno accolto e consigliato per il meglio.

Ovviamente la mia “formaggia” che ha resistito alla casa imbrattata di ogni materiale proveniente dal garage e a interminabili discorsi monotematici.

Il primo esperimento e’ andato a buon fine ora devo solo perfezionarlo.

Tornando alle storie sapete che ramo mi hanno messo sotto la naia ?

GENIO GUASTATORE.

A casa mia stanno ancora ridendo.

A.L.

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