CHI ME L’HA FATTO FARE

L’anno scorso all’incirca in questo periodo mi e’ successa un esperienza che spero non si ripeta mai piu’. Un sabato a pranzo entra una donna sola e mi chiede se puo’ mangiare. La accomodo in un tavolo, osservandola bene sembrava una pazza appena uscita dal ricovero coatto, o forse era semplicemente vestita dalla Westwood. La signora mi ordina all’incirca per due persone, beve vino in bottiglia e mi tratta con un marcato disprezzo. Nel bel mezzo del pranzo, rovistando in una borsa, fa cadere per terra un flacone di profumo. Tutti i clienti cominciano a protestare, cosi’ con un bel freddo, ho dovuto aprire le porte. Risultato fuga generale, visto la persistenza dell’odore. La signora imperterrita mi ordina ancora caffe’ e digestivo. Alla fine, visto anche che stavamo per chiudere, porto il conto. Si avvicina alla cassa e mi dice di non avere di che pagare, l’ atteggiamento arrogante e la sicurezza che ostentava dimostrava che questo scherzetto lo aveva riservato anche a qualcun’altro. Le dico che non mi resta altro che chiamare i vigili urbani. Lei mi consegna un documento, dicendomi di conservarlo, finche’ non fosse andata a prendere il denaro in albergo. La signora sparisce nel nulla. Verso le 21 mi arriva una telefonata dai vigili la signora era andata a mangiare “gratis” in un altro posto. Mi chiedono se IO mi fossi tenuta i documenti dalla donna, alla mia risposta negativa, mi invitano in caserma perche’ lei ha sporto denuncia nei miei confronti per “sequestro di documenti” o giu’ di li’. Il mattino dopo mi presento in caserma, arrabbiata e assonnata. Sulle prime spiego l’accaduto, il militare di turno comincia tutta una storia su come mai la donna non ha pagato, come io mi sono comportata, perche’ mi sono tenuta i documenti ecc. ecc. Sulle prime non abituata a sedermi davanti alle forze dell’ordine, non riuscivo a dire niente, ma dopo un po’ visto che dal tono sembrava che fossi una delinquente, sono sbottata. Ho descritto tutta la scena al milite, anche perche’ il sonno era definitivamente passato, dicendo di andare a controllare i FALDONI appartenenti alla signora in causa, insieme ad i miei, e poi giudicare chi raccontava balle. Il milite per niente scomposto mi informa che SEQUESTRARE un documento e’ reato. Allora rispondo che non pagare il conto e’ sicuramente lecito e che io sto a lavorare per la gloria, sempre fermo restando che la donna mi aveva consegnato di sua spontanea volonta’ il documento, promettendomi di saldare il conto. Il milite non demordeva dalla sua convinzione, se fosse andato avanti ancora un po’ a rompermi le scatole, gli sarei saltata al collo. Finalmente entra un altro milite pero’ di grado piu’ alto, visto che il rompi scatole si alza battendo i tacchi. Si informa della situazione, sentendo il vociare anche da fuori. Ascolta tutto e mi dice di andare, se ci fossero stati problemi si sarebbe fatto sentire. Io ed il sottoposto ci lanciammo occhiate fulminanti. Dopo circa 20 giorni fui convocata in caserma, fui informata dal superiore che effettivamente la signora aveva il fior fiore dei faldoni depositati in tribunale. Il GIUDICE cosi’ ha deciso di non procedere nei miei confronti. Come il GIUDICE cosa c’entra il giudice. Sono stata processata ed assolta a mia insaputa, o qualcosa di simile.  La lettera comunque mi e’ arrivata  alla fine di tutto con la notifica dell’atto. Per cui se trovate dei documenti a terra o qualcuno ve li consegna non conservateli neanche per un attimo. Potreste finire in prigione.

D.R.C.

Quando abitavo da mia madre dovevo percorrere una strada molto “trafficata” da gente strana. In una delle mie trasferte ( fino dalla mia lei) inciampai in un borsello da uomo. Pensai subito “sono ricco” guardai dentro e trovai solo bollettini di pagamenti effettuati (tasse, acqua, luce, gas e multe) e ovviamente i documenti. Preso dallo spirito di ex chierichetto mi misi alla ricerca del proprietario. Lo trovai subito, aveva un bar proprio vicino a casa di mia madre. Dopo avergli telefonato andai a portargli il borsellino. Entrato nel  bar mi accolse un uomo con uno sguardo molto strano, tra l’antipatico e lo scortese si prese il “ritrovato” domandandomi : ” dove l’hai trovato ?”, “perche’ cammini da quelle parti ?” , ” Guardi sempre per terra ?”, “che ora era,” e avanti di questo passo. Ovviamente non risposi educatamente e me ne andai. Per cui se trovate dei documenti a terra, schiacciateli e passate oltre.

A.L.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *