I Numeri del Lotto arrivano dall’aldilà

Arrivo in negozio (ore 14:30), porta aperta nessuno dentro.  Tranne il titolare, un tipo con un panzone gigante, baffettino striminzito tipo il padrino (vedi Marlon Brando), seduto alla scrivania con davanti un grande foglio bianco. In mano una penna pronto a scrivere, lo saluto e non risponde. La testa era abbassata sul petto e gli occhi erano chiusi. Mi fermo e mi avvicino per guardarlo meglio, era ancora vivo. Avvicinandomi sento un rantolio gutturale, “uhmmmm ,  ohmmmmm” , la mano inizia a muoversi e fare dei strani segni sul foglio.

I segni saranno poi interpretati come numeri del lotto. Che non vinse mai. Questo personaggio, alla fine dell’anno, fece trovare ai dipendenti le serrande abbassate e lui scappo a Johannesburg lasciandoli tutti a casa, senza preavviso. Si fece fare un fido dalla banca da un miliardo e pago’ i fornitori a 120 (non li pago’) vendette il materiale e ciao, ciao.

A.L.

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